Perchè

La Repubblica Italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione nei confronti dei cittadini ebrei, la deportazione, per riflettere sulle vicende della guerra nazi-fascista e della lotta di Liberazione nazionale (Legge n. 211 del 20 luglio 2000). Ha l’obiettivo di muovere le coscienze, nutrire l’anima dei più giovani attraverso la conoscenza e la condivisione dei sentimenti e delle esperienze al fine di conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico e oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, affinchè simili eventi non possano mai più accadere. Farm da diversi anni organizza insieme a Teca del Mediterraneo (Biblioteca Multimediale del Consiglio regionale della Puglia) in collaborazione con l’Ufficio Scolastico regionale della Puglia e le amministrazioni comunali, una rassegna itinerante destinata agli studenti. Nel corso degli anni è stato organizzata la mostra multimediale “Il Treno della Memoria”, incontri con sopravvissuti, prodotto lo spettacolo teatrale “Frammenti di una ballata” con la regia di Fabrizio Saccomanno.

Edizione 2017

La domanda che gli educatori e le istituzioni si pongono ogni anno è: qual è il modo più adatto per spiegare la Shoah alle giovani generazioni? Raccontando la Shoah c’è il forte rischio di cadere nella retorica che spesso degenera in banalizzazione o in approcci didattici sbagliati che enfatizzano il dramma, la violenza estrema, il dolore e che proprio per questo motivo hanno spesso l’effetto contrario sui ragazzi. La narrazione storica, ma soprattutto le storie a lieto fine di persone sopravvissute allo sterminio, i tanti esempi di eroi che hanno dato la propria vita, la solidarietà delle comunità, rappresentano invece approcci positivi più idonei ed educativi per gli studenti. Il nostro progetto intende seguire questo percorso.

L’obiettivo è fornire una comprensione della Shoah raccontando il contesto storico che caratterizzava l’Europa e l’Italia in quegli anni, ma soprattutto approfondendo gli aspetti locali, i luoghi, le storie, le persone che riguardano la Puglia e stabiliscono un forte legame con la realtà che ragazzi vivono quotidianamente. La proposta è realizzare con gli studenti un “workshop aperto” utile ad approfondire queste tematiche, utilizzando strumenti multimediali e l’interazione con testimoni. Non si tratta dunque di uno “spettacolo” o della “visione” di un film nel quale gli studenti partecipano passivamente all’evento, ma di un progetto che li vede parte attiva durante il quale potranno fare domande, essere presenti sul palco, intervenire con proprie considerazioni anche attualizzando la tematica che riguarda i diritti umani, fornire spunti di riflessione e modificare il percorso della discussione.

Cosa si farà

1. Le classi che decidono di partecipare all’iniziativa ricevono una guida con un percorso didattico per insegnanti e studenti propedeutico alla partecipazione;
2. L’evento è organizzato come un workshop aperto dove i contenuti saranno proposti anche dagli studenti che potranno interloquire direttamente con i relatori presenti in sala o collegati tramite skype. La discussione sarà coordinata da un giornalista/moderatore;
3. Una produzione video (realizzata appositamente per l’evento) della durata di circa 10/15’ introduce il workshop: racconta il contesto storico nel quale nacque la Shoah, a partire dalla tradizione antiebraica europea, le leggi razziali, la ghettizzazione. Il contesto nazionale sarà collegato a quello locale per conoscere i luoghi delle comunità ebraiche pugliesi, come quella di Trani ma anche la storia della famiglia Levi di Bari, per scoprire i campi di internamento aperti dopo l’emanazione delle razziali, come il Macello Comunale di Manfredonia, il vecchio Mulino Pagano di Gioia del Colle, le case coloniche di San Domenico nelle Isole Tremiti, l’ex scuola Agraria Gigante di Alberobello (Casa Rossa), il campo di  Torre Tresca di Bari, ma anche i luoghi dell’accoglienza dei profughi alla fine della guerra come le diverse località nel Salento, Bari Palese, Cozze, Trani, Barletta;
4. Proiezione in prima assoluta nelle sale cinematografiche del film documentario “Rinascere in Puglia” (anno 2015 - durata 54’), regia di Yael Katzir e la sceneggiatura di Gady Castel. Il film è ambientato tra Israele e la Puglia e racconta la storia di RivkaShuni e Ester, tre donne israeliane nate nel campo profughi di Leuca nell’immediato dopoguerra tra il 1946 e il 1947. Il film racconta il “dopo Shoah”, la rinascita di chi si è salvato e ha cercato di continuare a vivere, credere nel futuro, costruire una nuova nazione e allo stesso tempo valorizza il ruolo della Puglia che ha saputo accogliere e ha permesso a tante persone vissute nel buio del terrore a riprendere gradatamente il sorriso ed una vita normale. Una pagina della Shoah fatta di calore e solidarietà umana che ha visto protagonista la nostra gente. RivkaShuni Ester si conoscono in Israele dopo una ricerca fatta attraverso radio, quotidiani, social, al fine di far incontrare i figli dei profughi pugliesi. Insieme raggiungono la Puglia alla ricerca delle proprie radici, conoscono i luoghi e ricostruiscono le storie dei propri genitori attraverso le testimonianze di persone che le hanno conosciute. Lo sceneggiatore Gady Castel e Shuni saranno presenti nelle proiezioni di Nardò, Ginosa e Trani;
5. Ospiti. Ogni giornata avrà ospiti studiosi, storici, testimoni diretti, giornalisti, registi.


Dove e quando

L’iniziativa è rivolta a studenti e insegnanti delle scuole secondarie di primo grado e secondo grado. Inizio ore 9,30 (durata circa 2,30). Ingresso solo su prenotazione.

  • Sabato 21 gennaio –  Bari, Cinema Galleria
  • Lunedi 23 gennaio – Nardò, Teatro Comunale
  • Martedi 24 gennaio – Ginosa, Cinema Teatro Metropolitan
  • Mercoledi 25 gennaio – Trani, Cinema Impero
  • Giovedi 26 gennaio – Foggia, Teatro Giordano
  • Venerdi 27 gennaio – Bari, Aula del Consiglio regionale della Puglia
  • Sabato 28 gennaio – Francavilla Fontana, CineTeatro Italia
  • Lunedi 30 gennaio – Bitonto, Teatro Traetta
  • Martedi 31 gennaio –  Galatina, Teatro Cavallino Bianco

Iniziative collaterali
  • Lunedi 23 gennaio – Museo Ebraico di Lecce, ore 18.00

 

Come / Info

Come partecipare

PSi può prenotare fino ad esaurimento dei posti disponibili inviando il modulo all’indirizzo di posta elettronica certificata farm@pec.farm37.it

Scheda di adesione

Info

Telefono: 0832.30.95.92
Dal lunedi al venerdi ore 9.30/12.30

Chi

RELATORI E OSPITI

  • Antonio Leuzzi – Direttore IPSAIC
  • Fabrizio Lelli – Ebraista, Università del Salento
  • Giuseppe Cuscito – Ebraista, Università La Sapienza di Roma
  • Raffaele Pellegrino – Ricercatore IPSAIC
  • Gady Castel – Regista del docu-film “Rinascere in Puglia”
  • Shuni Lifshitz – Protagonista del docu-film “Rinascere in Puglia”
  • Costantino Foschini – Giornalista
  • I volontari di Amnesty International, gli insegnanti e gli studenti che vorranno partecipare al dibattito.
     

PROMOTORI

  • Consiglio regionale della Puglia
  • Teca del Mediterraneo
  • Ufficio Scolastico Regionale della Puglia
  • IPSAIC
  • FARM
     

PARTECIPANO

  • Amministrazioni comunali di Bari, Bitonto, Foggia, Francavilla Fontana, Nardò, Trani, Galatina.
     

SI RINGRAZIANO

  • Università del Salento – Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo.
  • UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane)
  • Medieval Jewish di Lecce
  • Amnesty International
  • Sinagoga Museo S. Anna di Trani