Perchè

Il “Giorno della Memoria” è un importante momento per ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione nei confronti degli ebrei, le deportazioni, per riflettere sulle vicende della guerra nazi-fascista e della lotta di Liberazione nazionale: ha l’obiettivo di muovere le coscienze, nutrire l’anima dei più giovani attraverso la conoscenza e la condivisione dei sentimenti e delle esperienze.

Per questa ricorrenza FARM realizza uno spettacolo teatrale multimediale rivolto soprattutto a giovani ed educatori che racconta una tra le pagine più atroci della storia dell’uomo, intende far riflettere su alcuni aspetti dell’animo umano, analizza le cause che portano un individuo o un popolo a pensare che lo straniero, il diverso, è un nemico. Lo spettacolo nasce dall’interesse che FARM ha da sempre avuto nei confronti dei temi sociali contemporanei e sulla Memoria: tra queste iniziative ricordiamo il “Treno della Memoria”, un evento considerato ancora oggi unico per contenuti, originalità nella proposta e per il coinvolgimento dei visitatori per la maggior parte giovani. E’ da questa esperienza che nasce questo spettacolo.

Cos’è

"Dei sei milioni di ebrei che morirono nell'Olocausto, un milione e mezzo erano bambini, in gran parte al di sotto dei quindici anni". Per capire la crudeltà della Shoah potrebbero bastare le poche parole con cui Nili Keren introduce il tema nel Dizionario dell'Olocausto. C’è una parte di quest’orribile storia ancora non molto conosciuta che ha interessato i soggetti più indifesi ed esposti alle violenze dell’olocausto come i bambini, considerati dai nazisti inutili bocche da sfamare: per questo erano i primi a essere deportati. Brevi vite spezzate dalla bestialità della lotta alla razza e da una follia ragionata nell’indifferenza di quanti fecero finta di non sapere. Molti non sopravvissero al viaggio stipati nei carri ferroviari come bestie, altri immediatamente avviati nei forni crematori appena arrivati nei lager; altri, ancora, finiti nei laboratori per essere sottoposti ad atroci esperimenti scientifici. Nonostante tutto, molti si salvarono.

Lo Spettacolo

Sono narrate quattro storie di bambini e adolescenti vissuti al tempo della Shoah in Ucraina, Ungheria, Polonia, Italia tra il 1942 e il 1946. Conosceremo la terribile esperienza dei tanti orfani abbandonati a loro stessi dopo la deportazione dei genitori, la vita nel ghetto elemosinando un pezzo di pane e qualche patata, la drammatica esperienza del lager dove arrivavano con i loro giocattoli in mano, il ricordo indelebile degli orrori che ha segnato per sempre la loro vita chiusi nel proprio silenzio consapevoli che non ci sono parole per raccontare la Shoah. Attraverso gli occhi dei bambini sarà raccontata la storia che ha portato al potere il nazismo, le leggi antisemite, la vita nei campi di sterminio, fino alla liberazione e all’accoglienza dei profughi che ha interessato anche alcune località della Puglia. Le proiezioni, la musica e gli effetti audio completano l’esperienza sensoriale. Uno spettacolo incalzante e coinvolgente di parole, immagini, suoni descritto da “La Gazzetta del Mezzogiorno” all’indomani della rappresentazione di Bari “... uno spettacolo capace di tenere in silenzio un teatro gremito di ragazzi coinvolti emotivamente dalle storie dei loro coetanei”.

Un lavoro ideato da Fabrizio Saccomanno, attore e regista dello spettacolo, che integra azione drammatica, immagini, racconto storico e sentimenti personali coinvolgendo contemporaneamente più dimensioni. Con lui Admir Shkurtaj, virtuoso compositore e musicista albanese e la partecipazione in video degli attori (tutti pugliesi) Michele Placido, Cosimo Cinieri, Emilio Solfrizzi, Brizio Montinaro e Rino Cassano. Uno spettacolo incalzante e coinvolgente di parole, immagini, suoni.

I protagonisti

Dove e quando

Gli spettacoli sono rivolti soprattutto a studenti e insegnanti delle ultime classi delle scuole secondarie di primo grado e alle classi delle scuole di secondo grado. Sono programmati due spettacoli per ogni data alle ore 9.30 e alle ore 11.30, con ingresso gratuito per tutti (su prenotazione).

Anteprima: Sabato 23 gennaio - LECCE, Cantieri Koreja ore 20:45
Lunedi 25 gennaio - BARI, Multisala Galleria
Martedi 26 gennaio - NARDO’, Teatro Comunale (Completo)
Mercoledi 27 gennaio – GALATINA, Teatro Cavallino Bianco (Completo)
Giovedi 28 gennaio – OSTUNI, Cineteatro Roma
Venerdi 29 gennaio – LECCE, Teatro Antoniano
Sabato 30 gennaio - MANDURIA, Cineteatro Don Bosco (Completo)
Lunedi 1 febbraio – FOGGIA, Teatro Giordano

orario spettacolo: 9.30 - 11:30

Si ringraziano gli assessorati alla cultura dei comuni di Bari, Barletta, Foggia, Galatina, Lecce, Manduria, Nardò, Ostuni.

Come / Info

Come partecipare

Può partecipare una classe per ogni istituto fino ad esaurimento dei posti disponibili prenotando all’indirizzo di posta elettronica certificata farm@pec.farm37.it

Scheda di adesione

Info

Telefono: 0832.30.95.92
Dal lunedi al venerdi ore 9.30/12.30

farm@farm37.it

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